Workaholic: Il Prezzo Nascosto della Dedizione Totale

Workaholic: Il Prezzo Nascosto della Dedizione Totale

Sopravvivere ai Colleghi Workaholic: Strategie di Serenità nel Lavoro

Nel dinamico panorama lavorativo contemporaneo, la presenza di colleghi che sembrano dedicare ogni istante della loro esistenza alla professione è un fenomeno diffuso, i cosiddetti “workaholic”. La loro condotta può incidere negativamente sull’armonia dell’ambiente di lavoro e sulla nostra tranquillità individuale.

Cos’è il Workaholism?

Il workaholism, è una dipendenza dal lavoro, si manifesta attraverso un’assoluta dedizione al lavoro, spesso trascurando gli altri ambiti vitali. Come evidenzia la psicologa Cecilia D’Felice, si tratta di una condizione di obbligo lavorativo ininterrotto, anche in assenza di necessità. Tale compulsione può derivare da svariati fattori, quali l’insicurezza, la ricerca di approvazione o il timore del fallimento. Per tutelare il nostro benessere in tale contesto, è imprescindibile stabilire confini chiari tra sfera professionale e personale, evitando di rispondere a comunicazioni lavorative al di fuori dell’orario e dedicando tempo alle nostre passioni. “La capacità di dire ‘no’ è essenziale per preservare il proprio benessere”, come affermano Cloud e Townsend; pertanto, imparare a declinare richieste eccessive è fondamentale.

Cosa fare se il tuo collega mostra i tratti della dipendenza dal lavoro?

Nel caso in cui il comportamento di un collega workaholic incida negativamente sul nostro lavoro, è cruciale comunicare in modo assertivo, esprimendo le nostre preoccupazioni con chiarezza e rispetto, focalizzandoci sull’impatto delle loro azioni. Parallelamente, è importante dedicarsi ad attività che favoriscano il benessere psicofisico, come l’esercizio, la meditazione o gli hobby. “La cura di sé non è un atto egoistico, ma una necessità”, come sostiene Neff. In aggiunta, coltivare relazioni positive con colleghi che condividono i nostri valori può fornire un prezioso sostegno sociale. Qualora la situazione diventi insostenibile, è opportuno richiedere l’intervento delle risorse umane. In sintesi, la convivenza con colleghi workaholic richiede un equilibrio tra comprensione e tutela del proprio benessere. Stabilendo confini, comunicando efficacemente e prendendosi cura di sé, è possibile mantenere la serenità in un ambiente lavorativo complesso.

Quali comportamenti promuovere per lavorare serenamente?

Per instaurare un rapporto sano con colleghi che si dedicano eccessivamente al lavoro, è fondamentale iniziare con una chiara definizione dei propri limiti, dedicando del tempo per riflettere su ciò che si è disposti a fare e ciò che non lo si è, in termini di orario, disponibilità e carico di lavoro. Questa riflessione si traduce in una comunicazione assertiva, sia verbale che scritta, dove si espongono i propri confini con chiarezza, mantenendo la coerenza nel farli rispettare. In parallelo, l’ascolto attivo riveste un ruolo cruciale: quando un collega workaholic si esprime, è importante concentrarsi sia sulle parole che sul linguaggio del corpo, ponendo domande aperte per comprendere a fondo le loro preoccupazioni e motivazioni, evitando giudizi e mostrando empatia, riconoscendo le loro emozioni. Di fronte a richieste di lavoro, è necessario valutarle in modo oggettivo, considerando priorità e urgenza: se la richiesta è ragionevole, si offre supporto definendo tempi e responsabilità; se eccessiva, si declina con gentilezza, offrendo alternative. Un comportamento esemplare, che promuova l’equilibrio tra vita e lavoro, si manifesta nel rispetto dei propri confini e nella dedizione al tempo libero. Incoraggiare i colleghi a prendersi pause e a partecipare ad attività sociali, oltre che organizzare eventi di team che favoriscano il benessere, rafforza questo equilibrio. Qualora la situazione diventi insostenibile, è essenziale cercare supporto esterno, parlando con il proprio responsabile, con le risorse umane, o con un collega di fiducia, o in situazioni estreme, consultando anche un professionista per sviluppare strategie di gestione dello stress e migliorare le capacità comunicative.

Bibliografia:

  • Cloud, H., & Townsend, J. S. (2001). Boundaries: When to say yes, how to say no to take control of your life. Zondervan.
  • D’Felice, C. (2018). Workaholism: A silent addiction fueling our stress epidemic. Routledge.
  • Neff, K. (2011). Self-compassion: The proven power of being kind to yourself. HarperCollins.